9 | tecnica di posa

9 | tecnica di posa

1. MISCELARE SEMPRE IL MATERIALE

NON UTILIZZARE MAI LE PIETRE DI UNA SINGOLA SCATOLA O BANCALE SENZA MISCELARE. Prima di iniziare, distribuire una discreta quantità di pietre vicino alla zona di lavoro scegliendole da scatole e bancali diversi per avere una buona possibilità di scelta. Durante la posa, cercare di raggiungere una composizione equilibrata di forme, dimensioni, colori, spessori e venature.

2. TRACCIATURA.

Riportare, con matita o tracciatore, sulla parete da rivestire linee orizzontali distanti fra loro 20/30 cm come riferimento per la posa del corso successivo.

3/4/5. PARTENZA CON GLI ANGOLI.

Gli angolari vanno montati per primi e partendo dal basso con i pezzi più grandi, le dimensioni diminuiscono salendo. Avendo gli angolari un lato lungo ed uno corto, questi vanno posati in modo alternato rispetto allo spigolo: ciò contribuisce a dare maggiore realisticità all’opera rispettando gli incastri classici delle costruzioni in pietra. Esistono a richiesta degli angoli speciali, (P40 Cantonale) di dimensioni notevoli, che riproducono le pietre portanti dei cantoni delle vecchie murature.

POSARE SEMPRE FRESCO SU FRESCO.

Procedere dal basso posizionando le pietre più grandi; molto importante per dare maggiore credibilità al muro è mantenere l’orizzontalità dei corsi (vedi par. 9.1). Riempire successivamente gli spazi lasciati vuoti con pezzi ricavati rompendo pietre di basso spessore adeguatamente lavorate con martello o accetta da cantiere. Nei modelli fugati rispettare una distanza tra le pietre di circa 1,5/2,5 cm. Alternare il più possibile pietre grandi e piccole, alte e basse, chiare e scure creando incastri naturali.

6/7/8. TAGLIO E LAVORAZIONE.

Per ottenere il migliore risultato di posa, le pietre vanno tagliate o sagomate utilizzando un martello, pinze a bocca larga o il tagliente di una cazzuola. I tagli diritti possono essere fatti con una lama di sega diamantata. I profili di taglio andrebbero posizionati in modo da non essere visibili (posti in giù quando la pietra si trova al di sotto del livello degli occhi ed in su quando è sopra). Utilizzare pietre di basso spessore per mascherare meglio gli eventuali tagli. A questo scopo si possono sfruttare anche eventuali pietre rotte durante il trasporto.

9. COMPENSARE GLI SPESSORI UTILIZZANDO UNA MAGGIORE QUANTITÀ DI GEOCOLL®.

Il collante Geocoll® è stato appositamente predisposto per l’uso anche in grandi spessori per compensare le eventuali irregolarità dei pezzi che sono realizzati manualmente. Specialmente utile sui pezzi ad angolo, per uniformare le sporgenze ed ottenere uno spigolo diritto.

Durante la posa evitare assolutamente di sporcare la pietra con Geocoll®, lavorando sempre con le mani pulite. Eventuali macchie di collante vanno tolte subito tramite spugna e acqua pulite. Nel pulire la pietra, una volta posata, agire solo sulla zona interessata per evitare aloni.

9.1 CORSI ORIZZONTALI LUNGHI

L’uso odierno della pietra, come elemento puramente estetico e non più portante, comporta comunque la conoscenza e il rispetto delle logiche costruttive che stavano alla base dell’impiego di questo materiale.

LE FUGHE ORIZZONTALI, molto importanti per la credibilità strutturale del muro ricostruito, possono raggiungere lunghezza variabile a seconda del gusto e del modello, LE FUGHE VERTICALI invece devono interrompersi e non proseguire oltre l’altezza della singola pietra.

Ogni pietra viene appoggiata sfalsata rispetto a quella sottostante in modo da “legare” e dare unità al muro (vedi disegni a lato).

9.2 MODELLI A PANNELLO

I modelli P12 Monte Panel e P16 Scaglia e P36 Rigo sono costituiti da pannelli. Essendo prodotti manualmente, come tutte le altre serie, non hanno profili rettificati, come i prodotti ceramici, ma possono presentare in corrispondenza dei bordi leggere irregolarità, correggibili al momento della posa. Le regole di posa non cambiano rispetto agli altri modelli, la procedura è velocizzata esclusivamente dalla conformazione dei pezzi che permette una posa a strati appoggiati uno sull’altro, sfalsando le giunte verticali. Effettuare una tracciatura orizzontale e mantenere i corsi controllati con staggia e livella. Approntare le succitate correzioni dei pezzi, ove necessario, tramite l’utilizzo di disco diamantato. Eventuali pezzi rotti durante il trasporto possono essere riutilizzati sui terminali della parete oppure, tramite intestatura, insieme con tutti gli altri. Il posizionamento in parete è molto simile a quello di una normale piastrella in ceramica ma, le caratteristiche del materiale e la sua conformazione, richiedono un utilizzo del collante e del fondo completamente diversi. La quasi totalità degli inconvenienti avuti con prodotti Geopietra®, causati da una posa errata, sono infatti avvenuti con questi due modelli a pannello, per la loro presunta facilità di utilizzo.

Per evitare ogni problema, dopo aver valutato e preparato il fondo applicare le seguenti specifiche di posa: Distribuire Geocoll® su tutto il fondo del pannello come per tutti gli altri modelli, non effettuare la posa “a punti”. La posa deve essere effettuata sempre con il sistema a doppia spalmatura fresco su fresco, cioè riportando Geocoll® su entrambe le superfici e facendo aderire la pietra al fondo con una pressione e piccoli movimenti laterali per assicurarne una perfetta aderenza.

La mancanza di collante rende fragile il lavoro, dilatazioni termiche ed urti innescheranno quasi inevitabilmente delle rotture. Anche la rasatura di molti metri quadrati di fondo di posa, con strato di pochi millimetri di Geocoll® ed un’immediata applicazione della pietra, è procedura assolutamente sbagliata: i pezzi posati nei primi minuti si ancorano perfettamente, ma con il passare del tempo la rasatura subisce un primo appassimento rendendo il fondo fragile ed a rischio, con la possibilità/certezza che le pietre, ancorate di seguito, con il tempo si stacchino (vedi capitolo 10).

9.3 GIUNTI DI DILATAZIONE

Lasciare liberi i giunti arrivando con la pietra nelle immediate vicinanze. Se si necessita un mascheramento del giunto, incollare la pietra su uno degli appoggi, naturalmente quello avente superficie maggiore, lasciando libero di movimento il resto. In questo modo il giunto segue la forma delle pietre e diventa invisibile a stuccatura ultimata. Una eventuale rottura della stuccatura nel tempo potrà essere ripristinata con la semplice sostituzione dello stucco.

Maschera giunti di dilatazione

9.4 TEMPI DI POSA

Tempi di posa variano a seconda dei modelli: i più impegnativi sono i modelli come Moderno, Toce e Blumone a secco, un posatore esperto in una giornata può posarne circa 6/8 mq. Con pietre dal profilo Squadrato come Londra, Bergamo e Vallese arriverà a posare fino a 10/15 mq al giorno. Con modelli quali Lavone, Botticino e Turano dal profilo Opera Incerta fino a 15/20 mq al giorno. Modelli a Pannello come Scaglia e Monte Panel (da montare solo a secco) sono stati studiati appositamente per velocizzare i tempi di posa (20/25 mq al giorno) ma, in parte compromettono l’effetto “naturale” che si ottiene con gli altri modelli. Inoltre la loro presunta facilità di posa spesso genera l’inosservanza di regole fondamentali e di conseguenza, la maggior parte degli inconvenienti di stacco riscontrati ad oggi.

Tutti i tempi di posa riportati sono indicativi e riferiti al lavoro di professionisti del settore.