13 | TECNICA DI STUCCATURA

13 | TECNICA DI STUCCATURA

1/2/3.

Il Sac à poche, in dotazione con la malta, va tagliato alla sua estremità creando un foro di circa 1,5/2 cm.

4.

NON APPLICATE PIÙ MALTA DI QUANTA POSSIATE GESTIRNE DI VOLTA IN VOLTA. La malta dovrebbe avere una consistenza duttile e friabile, né troppo umida né troppo secca.

5.

IL SAC À POCHE, RIEMPITO D’IMPASTO, deve appoggiare su una mano, mentre l’altra attorciglia la parte posteriore del sacchetto stesso: tale operazione crea una pressione che spinge il materiale fuori dall’ugello.

6.

L’UGELLO DEVE ESSERE INSERITO NELLA PROFONDITÀ DELLA FUGA, inclinato lateralmente di 45° rispetto alla direzione di stuccatura. Durante l’iniezione del materiale spostarsi ad una velocità tale da poter depositare la quantità di malta desiderata nella fuga.

NON LAVORARE MAI LA MALTA ANCORA MORBIDA. Non utilizzare spatole, pennelli, scope o spugne BAGNATI. Evitare assolutamente di lisciare le fughe mediante pennelli o spugne bagnate come tipicamente operano gli scalpellini di alcune zone. Questa operazione va infatti a depositare un sottile velo di calce sopra le pietre sotto forma di patina biancastra, invisibile quando bagnata ma assolutamente anti-estetica una volta asciutta.

7/8.

EFFETTUARE PROVE DI CONSISTENZA AL TATTO per capire il momento esatto di lavorabilità. Quando non si percepisce più presenza di acqua superficiale, (dita asciutte) è il momento giusto per intervenire con la fase di lavorazione e schiacciamento dell’impasto.

9.

SCHIACCIARE NELLA FUGA L’IMPASTO togliendo l’eccesso con uno stecchetto di legno lavorandolo secondo il gusto o la necessità. Risulta possibile utilizzare spatola o cazzuola per lavorazioni particolari della malta, per ricreare stuccature consumate dal tempo o per la finitura di murature scagliate. (vedi cap.14).

10.

ESEGUIRE PULITURA GENERALE con spazzola di saggina o scopa morbida perfettamente asciutta, rispettando i tempi di indurimento dello stucco in base alla tecnica di finitura attuata (non eseguire mai la pulitura immediatamente dopo aver lavorato la malta, ma attendendo sempre ulteriore asciugatura).

Attenzione! il colore della malta è sensibile ai seguenti fattori: tipo di lavorazione, temperature, lavorazioni con gradi di asciugatura diversi, pioggia o gelo nelle 48 ore successive. Si possono manifestare cambi di colore con formazione di aloni e macchie. (vedi fotografia).

Evitare di pulire eventuali colature ancora fresche sulla pietra, rimuoverle solo a primo appassimento avvenuto: togliere con uno stecchetto di legno il grumo rappreso e quindi pulire l’alone rimanente con spugna bagnata evitando di passare dove non è necessario.